Per poco non mi si avvelena un gatto e…

… per poco l’altro non mi trancia un dito!

Partiamo con l’episodio meno lungo:

Spuntì ama le cose che odorano: per esempio gli piace il dentifricio alla menta (devo impedirgli di assaggiare il mio spazzolino…). Ieri mi sono concessa un bel bagno al posto della doccia. Sola in casa, mi sono preparata un bagno dorato (grazie alla Lovvina per il sapone Lush) con tanta schiuma e ovviamente Spuntì si è messo sul cesto della biancheria attaccato al bordo vasca. Ha provato più volte a mettere il muso dentro la vasca per assaggiare la schiuma e l’acqua perché la profumazione agrumata sembra piacergli.
Dopo il bagno ho preso in mano il Silk-épil (o come si chiama il mio epilatore) e ho iniziato a sradicarmi quel po’ che ho sulle gambe. Vedo Spuntì nervosetto (eppure lui sta vicino a me anche quando uso il phon, mentre Tami scappa a zampe levate appena lo prendo in mano da spento) che a distanza cerca di dar zampate.
Sì, fintanto che non cambio gamba e vedo una veloce e pesante zampata del gatto sulla mia mano sinistra (l’aggeggio rumoroso maledetto era nell’altra mano) e sento una fitta: un graffione lungo più di un cm e cmq piuttosto profondo. Mi fa ancora male anche se la ferita si sta cicatrizzando, nemmeno mi avesse tagliato legamenti muscoli carne.

Ma questo, riguarda me e va bene così: che a Spuntì io piaccia di più col pelo?? Cmq, il brutto nel frattempo era già successo:

Sabato mattina vado ad aprire la porta del salotto ai gatti e con orrore e terrore trovo lo sgrassatore marsiglia spanto a terra.
(ho un pessimo rapporto col sonno notturno, per cui avere gatti in camera sarebbe rendermi insonne e terribilmente acida)
Guardo i gatti, Spuntì è tranquillo, Tami… eh, Tami. Sostanzialmente, dapprima pensiamo che l’abbia leccato poi ragionando arriviamo alla seguente ricostruzione dei fatti:
vi ricordate la foto di lui sopra la porta del bagno? Ecco, ciò vi dovrebbe dare un’idea delle capacità di salto e di arrampicata del felino in questione. Solo che i suoi atterraggi non sono all’altezza delle sue prodezze. Sostanzialmente si dev’essere arrampicato in modo tale da tirar giù dalla mensola più alta del salotto (ed è alta anche per me) lo sgrassatore marsiglia e una scatola pesantuccia per un gatto. Ovviamente, cadendo il flacone del detersivo s’è rotto e si sospetta che Tami ci sia caduto dentro durante la ridiscesa a terra.
Ciò comporta pelo del didietro intriso di detersivo e quindi sicuramente il pelosino si è messo a pulirselo e dunque si dev’essere intossicato.
Siccome -vi riassumo all’osso- pur sembrando di essersi ripreso quasi normalmente (corse ed agguati col collega di pelo) e siccome una mamma conosce i suoi cuccioli (starnuti, invano tentativo di vomito, nasino a volte caldo), stamani Tami è stato portato dal veterinario che, misurata una febbre un po’ altina, gli ha fatto una punturina di antibiotico, prescrivendoglielo per altri 5 giorni. Il dottore dice che se avesse leccato il detersivo avrebbe avuto lesioni alla bocca mentre per fortuna non è così.
Comunque, passati questi 5 giorni glielo riportiamo per un controllo, soprattutto perché non essendo stato svezzato dalla madre, è sicuramente più cagionevole.

In tutto questo, mi immagino Spuntì disperato solo a casa senza nessuno che gli dia l’attenzione che lui pretende e per la quale lui ricambia sempre con sentite fusa.

Non vedo l’ora di tornare a casa stasera per sbaciucchiarmeli tutti e due.

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2 pensieri su “Per poco non mi si avvelena un gatto e…

  1. Valentina ha detto:

    L’importante è che tutto si risolva… Per quanto riguarda spuntì in fin dei conti lui si vede il pelo.. vede che tu lo togli e pensa: “beh, se la mia mamma usa quell’aggeggio, forse dovrei utilizzarlo pure io”.. ed ha tentato di prendertelo con la zampa, senza però fare i dovuti calcoli! 😉

  2. Perennemente Sloggata ha detto:

    Hahaha secondo me invece è contrariato dal fatto che se mi tolgo il pelo, gli assomiglio di meno ;-P
    Sul “senza però fare i dovuti calcoli” concordo anche perché non riesco a fargli capire di non tirar fuori le unghie. E’ una lotta senza speranza.

    Cmq, dopo aggiorno di Tami 😀

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