Genitori e figli nei reality

Leggendo le piccole e grandi conquiste quotidiane dei figli (che personaggi!!) di alcune amiche di blog, mi è venuto automatico rispondere ironicamente di evitare che i figli un giorno o l’altro abbiano l’intenzione di iscriversi a programmi tipo reality. Perché? Ho un elenco di motivi in ordine rigorosamente sparso, preparatevi:

  • Chi partecipa ai reality lo fa già sapendo che ne tornerà una discreta pubblicità (all’insegna del non importa come, purché se ne parli. Salvo poi piangere che no, non sono così, sono meglio, il pubblico non vuole capire ecc.. E se giochi bene le tue carte, puoi restare sulla cresta dell’onda come Floriana e Mascia, il Cummenda l’opinionista, gli attori Flavio Montrucchio e l’altro di cui mi dimentico il nome (mannaggia, ho pure il calendario!! Lo ammetto, lo conservo ancora), oppure puoi sparire come Cristina, Salvo il pizzaiolo ignorante.
  • Partecipando ad un reality, facilmente ti esponi con le tue caratteristiche. E spesso non con quelle più edificanti. Basta ricordare Federica con il suo personaggio isterico e violento, o l’attuale Veronica (si chiama così?), ovvero quella gnoccolona che a Gabriele ha detto una cosa (io faccio e mi vesto come mi pare e se ti dà fastidio, lo faccio di più!) e poi s’è messa a piangere che lei non è una zoccoletta di bassa lega (così l’ho percepita). Beh, detta schiettamente: sei sempre a coscia nuda, con vestitini succinti, sempre truccatissima e curatissima, mi pare che tanto semplice non sei… Ma vabbè, sarò maliziosa, maligna e pure invidiosa.
  • E quindi arriviamo al punto: quasi tutti i partecipanti di reality (tranne la figlia di Carlo Ancelotti, di qualche edizione di Amici fa) hanno esperienze dure e difficili e situazioni melodrammatiche alle spalle. Conflitti con genitori, genitori assenti, violenze subite e fatte, e qualsivoglia dramma personale. A parte anche il principesco Ascanio Pacelli, per fortuna. Tutti gli altri, storie commoventi e difficili. Chissà perché poi i genitori, parenti, amici, appena vengono intervistati dalle redazioni dei programmi, fanno panegirici lacrimevoli (e stomachevoli) sui loro cari partecipanti al reality. Ora, sarò cattiva e tendente alla coerenza io, ma se io ed il mio cane non avevamo rapporti prima, non vedo perché devo riallacciarli solo perché sono diventata “famosa” (tra virgolette, sia chiaro). Non mi sopportavi prima? Ero una figlia, amica, amante, ecc. degenere prima? Beh, non sarà la fama a cambiarmi ai tuoi occhi, no? Ed invece sì! Tadàn! Mi sembra alquanto ipocrita ed opportunistico.
  • I genitori di questi personaggi da reality hanno sempre avuto immense difficoltà in tutto (solo loro, vero?) per far felici ‘sti figli e sono così fieri di loro appena sono in tv. Mah.
  • La ragazza con vestiti “velaintimità” mi ha definitivamente conquistata nel suo trash quando ha cominciato a piangere disperata sentendo parlare del padre. Nemmeno le avessero strappato di mano il figlio e gliel’avessero sgozzato sotto i suoi occhi. Sembrava la stessero seviziando, non che le stessero facendo un regalo!
  • Spesso questi personaggi sono irriverenti verso tutti: vedi per esempio la scuola di Amici dove i ragazzi si permettono di contraddire e ribattere – talvolta in modo veramente vergognoso ed irrispettoso – insegnanti e professionisti dal curriculum invidiabile. Ma in questa irriverenza e mancanza di rispetto altrui, ci stanno cascando pure gli insegnanti stessi. Per cui, davvero, figure edificanti per tutti. Per fortuna quest’anno si salva assolutamente il tenore Matteo. Al quale auguro sincero successo.
  • Spesso il Q.I. di molti dei partecipanti è davvero “diverso” dal mio. Dev’essere diversità pura e semplice, perché se io non mi ritengo un genio e mi sembra di saperne un pochino più di loro, ci dev’essere qualcosa che li salvi. Conosco una persona a cui hanno fatto fare un provino per un programma canoro. Persona intelligentissima, laurea, dottorato, voce stupenda, impegni varii. Eppure non le hanno fatto fare altri provini. Sentendo poi le Yavannah (tra colleghi soprannominate Chipmuncks), mi convinco che manchi qualcosa a noi comuni mortali. Siamo diversi e manchevoli. Vorrei capire di cosa.

A questo punto mi domando: perché siamo arrivati a questo? Insomma, a parte pochi casi, non ci sono state grandi rivelazioni di talento grazie a questi reality. I più talentuosi sono spariti a teatro o in cose serie (Giulia Ottonello, il dj Federico, quella ballerina piccolina che aveva vinto quella borsa di studio in una compagnia statunitense, come si chiamava quella biondina toscana?). Altri talentuosi sono stati riciclati per un certo periodo in tv: Timothy, i vari cantanti e ballerini di Amici. Invece Anbeta, bravissima quanto glaciale, ha rinunciato – se ricordo bene – alla Scala per stare in tv e nei musical che girano attorno a quei programmi. Cattiveria punzecchiante: concordavo con una diciassettenne che ci dava l’impressione di flaccidità, chissà perché.

Ho una sola risposta e certezza: nonostante tutte le magagne che ha, la mia famiglia tuttosommato è quasi normale, ho avuto un’infanzia felice, ho fatto esperienze particolari, sono la tipica adultolescente italiana, non scendo a certi compromessi, ho un Q.I. di un certo tipo e tendenzialmente ben funzionante. Per cui sono salva: non potrò mai partecipare ad un reality. E sarò salva da ipocriti ed opportunistici voltafaccia.
Anche se dubito che i miei genitori possano definirmi diversamente da ciò che mi reputano. Anzi. Temo che mi sputtanerebbero alla grande! (scherzo).

Per cui, vi prego, se proprio dovete (perché vi ci hanno costretti) partecipare a reality ed io vi conosco, vi prego, non dite di parlare anche con me. Potrei fare la bastian contraria e fare l’anti perbenista.

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9 pensieri su “Genitori e figli nei reality

  1. Sabrina ha detto:

    di tutto questo che hai scritto mi è chiara una cosa : tu questi reality li guardi troppo, visto che per oltre metà di quelli che citi io non li conosco
    ecco dov’è la bua : finché la gente li guarda loro li fanno
    punto
    e se più si spingono oltre e più la gente li guarda loro fanno il possibile per spingersi sempre più oltre
    e per loro intendo sia chi partecipa sia chi li manopola

  2. Perennemente Sloggata ha detto:

    hai ragione. capita che accendi la tv e ti becchi il daytime aspettando qualche altro film e anche quello è “troppo”. e a questo punto mi chiedo se il “conosci il nemico” valga effettivamente per tutto. la conoscenza fa bene in generale, ma in questi casi?
    devo tornare a non guardarli proprio, eh?

  3. MammaBia ha detto:

    ho iscritto mia figlia ad un corso di danza… mi sono sentita dire “così da grande andrà ad Amici! o farà la velina!”
    …giuro che prima deve passare sul mio cadavere!!! il mio sogno è che mia figlia studi fisica nucleare… avrei tanto voluto farla io ^___-

  4. Perennemente Sloggata ha detto:

    Ehm, una via di mezzo no, eh ;-P
    Se viene a studiare a Mari&Monti, l’aiuto io ad ambientarsi!! 😀

  5. Sabrina ha detto:

    quello che volevo dire è che te lo guardi “di striscio” e fai bene, così sai dicosa parli perché l’hai visto, non sto criticando te, ci mancherebbe
    ho mia zia che continua a dire a mia mamma perché non vede il Grande Fratello, che lei lo vede SEMPRE e si diverte tanto
    mah, ecco, questo mi lascia perplessa

  6. lorenzo ha detto:

    grande fratello = merda.
    amici = merda.
    isola = merda (però almeno soffrono, e io godo a vederli al tg che strippano).
    x factor = partito bene, almeno li fanno cantare e parlare di musica. se esagerano coi pianti e i litigi però diventerà come gli altri = merda.
    la talpa = merda.
    la fattoria = merda.
    1,2,3 stalla = merda.

    le scelte dei concorrenti sono oculate. a parte quelli dove devi avere talenti vari (canto, ballo, ecc), gli altri sono vip in rovina oppure tamarri e persone “particolari” che per un motivo o per un’altro possono dare spettacolo davanti alla telecamera. io se ci andassi forse sarei il più provocatore di tutti, fregandomene degli inquilini della casa, facendo le scoreggie nel confessionale, e cercando di esortare il pubblico a cambiare canale e a guardare cose culturalmente più elevate. poi non so, magari la solita topolona di turno mi accalappia e allora dopo non garantisco sulle mie facoltà mentali. di certo trovo che ormai non siano naturali nemmeno i reality, la gente sa di essere ripresa e quindi agisce di conseguenza, ogni cosa che fa pensa “cazzo tutti mi guardano”. se penso ai soldi che ci vengono spesi mi si attorciglia il cervello e lo stomaco. e cmq, spero che passino presto al digitale terrestre, così non lo posso vedere più, e finalmente posso fissare lo schermo nero che è molto meglio, almeno mi immagino io cosa vedere.

  7. Perennemente Sloggata ha detto:

    mi era chiaro Sà, ma anche se fosse stata una critica, non sarebbe stata del tutto sbagliata e sarebbe stata anche legittima 🙂 guardarli anche se poco è pur sempre troppo.
    di x factor mi hanno parlato tanto i colleghi, per cui la mia conoscenza è infusa 😀 (tranne l’anno scorso che da brava campanilista tifavo con cognizione hehehe);
    di amici, capitava di guardarlo la domenica con S., e quest’anno mi incuriosisce quel tenore. devo ammetterlo.
    del grandebordello so quello che scrive il tgcomico e che becco aspettando gli altri programmi.
    di fattorie ecc. non so in realtà nulla…
    ogni tanto accendo la tv e la lascio lì mentre disegno o mi dedico a quella maledetta farmville 😉

  8. Perennemente Sloggata ha detto:

    lorenzo, hai ragione. e aggiungo: questi si baciano al secondo giorno e si dichiarano innamorati persi il giorno seguente.
    però alla fine, questi programmi, riempiono il nostro contenitore di indignazione. così, noi italiani, sappiamo di cos’altro indignarci…

  9. lorenzo ha detto:

    sì ma che inculata…. ci indignamo, però intanto li guardiamo lo stesso. come se si dovesse guardare qualcosa per forza, e alla fine ci pigliamo il meno peggio, tanto merda per merda…. l’italia è un paese bellissimo, ma io onestamente pettinerei con una mazza il primo che si lamenta di come va il paese e poi guarda il grande fratello assiduamente, fa la differenziata una volta all’anno, paga/riscuote in nero, e così via… cominciassimo a fare il passo successivo all’indignazione, sarebbe meglio. basterebbe così poco….

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