La febbre & me. Ep. 2

Mi agito, mi sento febbricitante.
35,9.

Qualche ora dopo mi sento ancora più febbricitante, con tanto di sudorini.
35,2.

Parliamone.

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Quando tu sei l’assistenza informatica e vieni trollata dagli utenti.

TITOLO: STORIE DI ORDINARIA FOLLIA

SOTTOTITOLO: Quando tu sei l’assistenza informatica e vieni trollata dagli utenti.

Ricevi una segnalazione. Componi il numero di telefono. Attendi.
Musichetta di attesa & risponderia automatica :

“Agenzia di Cittàacaso, benvenuti! Per trenini lillipuziani digiti il tasto 1, per il settore razzi&mazzi&pazzi (eeeehhhh???) tasto 3, per le varie ed eventuali tasto 4, per l’amministrazione il tasto 5bis, per la concessionaria il tasto 7, per la banca fai una giravolta falla un’altra volta guarda in su guarda in giù dai un bacio a chi vuoi tu , se ha la pazienza di attendere che le risponda il primo operatore disponibile scelga il tasto 0”

Quando tu sei l’assistenza informatica e vieni trollata dagli utenti. Ep. 1 

Digito il tasto 4 e:

* buongiorno sono Sloggata di Colosso del Monte, chiamo da Mari&Monti e cerco chi ha il problema così & cosà

– (uomo) sì, sono io ma non sono in ufficio: sono a casa mia, devo chiederle di rifare il numero e selezionare il tasto 1 e chieda di Genoveffa.

Quando tu sei l’assistenza informatica e vieni trollata dagli utenti. Ep. 2

Rifai il numero e selezioni l’1, risponde Genoveffa e…

– ah, no, le passo Annibale, segue lui questi casi.

Quando tu sei l’assistenza informatica e vieni trollata dagli utenti. Ep. 3 

*buona sera, Annibale, sono Sloggata e così e cosà, spero (sorriso telefonico) non mi rimbalzi anche lei ma di poter risolve-

+ sì, sono Annibale e (serissimo) mi spiace che sia stata rimbalzata ma non è possibile che quelli di Tuttaltroufficio non mi facciano parlare, mi interrompano e mi rimbalzino ecc ecc

Quando tu sei l’assistenza informatica e vieni trollata dagli utenti. Ep. 4 

* mi perdoni, guardi che scherzavo (in genere siete voi che venite rimbalzati quando sbagliate clamorosamente interno). Ora dovremmo fare A, B e C.

+ ah, ma no, allora le passo Asdrubale che fa queste cose.

Quando tu sei l’assistenza informatica e vieni trollata dagli utenti. Ep. 5

… Finalmente riesci a risolvere il problema con Asdrubale e chiudi con l’ormai solito “grazie, sei Gentilissima!”
Veramente sono Sloggata, ma almeno non sono più Chiara!

La febbre & me.

La premessa al post precedente, arriva a posteriori. Sloggata anche su questo.

Da almeno 20 anni non ho febbre. “Beata te”: beata me un ciufolo! Il mio corpo non reagisce e non se ne libera velocemente, per cui le mie influenze sono quelle da catorcio umano e senza febbre. L’unica rilevante alterazione della mia temperatura corporea è stata registrata nei primi 7 giorni dopo l’operazione (tiroidectomia totale – e grazie al catsoh, direte voi. Concordo.): ben 38,4°! Vista la mia incredulità, l’infermiera di turno mi ha mostrato i vari 38° e 38,4°. Infatti sono stata dimessa con un onestissimo 37°: non è febbre, posso tornare a casa!

Giovedì mattina c’è stato un episodio, nulla di che in realtà, che mi ha scossa profondamente. Ma è chiaro, ho gli ormoni salseri che ballano pure la samba, e quindi basta poco per farli scatenare. Ho avuto una crisi di pianto, intensa e quasi violenta, nel suo. C’è voluto un po’ per calmarmi ma mi ha aiutata una collega.
Il pomeriggio mi sentivo febbricitante ma in genere la mia temperatura si aggira, più e/o meno, attorno a:

per cui voi capite che, quando la sera ho letto questo

io sia rimasta a bocca aperta e abbia dovuto fotografarlo!
Non serve specificare che, un’ora dopo e senza alcun farmaco, ero di nuovo a 36,4°.

Io & Medico

Chi segue la mia bacheca Facebook personale è spettatore e scommettitore sui toto-orari di ingresso/uscita dall’ambulatorio del mio beneamatissimo medico di base. Con tutta la fauna umana presente nelle varie ore che passo là. Ma anche le telefonate col dottore in Birkenstock hanno il loro perché.
Lascio un messaggio pieno di dignità in segreteria al mio medico (quando riesco a prendere la linea). La traduzione, però, è la seguente:
“Dottore mio amatissimo, sono Sloggata, Perennemente. Come al solito (due volte l’anno) ho questo fastidio in gola “così e cosà”(la solita cosa, quella per cui non ho evidentemente trovato una soluzione ma un tumore alla tiroide. Dettagli!), posso prendere l’antibiotico senza venire a buttar via le solite due ore e mezza in sala d’attesa per i 5 minuti di visita? La preeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeegooooooooooooooooooo! In casa ho Antibioticox (invento), posso iniziare a prenderlo? La preeeeeeeeeeeeeeego la suuuuuuuuuuupplico la scongiuuuuuuuuuuuuuuro!! Perfavoreperfavoreperfavore! Grazie!
(silenzio)
Ah, sì, come sempre, 34x.1234567″

Ore 21.30 suona il telefono e (riassunto):
Dottore! Buona sera!
– Perennemente! Detta Sloggata, come stai?
Dottore, ho preso freddo e come al solito mi ha attaccato alla gola, quella cosa così e cosà e visto che è assodato che non fa effetto nulla se non l’antibiotico (prima che qualcuno mi dica che non ci si bomba di antibiotici così, subito, lo fermo subito: è stato il mio medico, dopo anni di tentativi, ad esplicitare che effettivamente l’unica cosa è quella.), non è che magari…
– Ma hai febbre, picia?
Dottore!! Non ho mai febbre…
– Giusto… allora sì, hai detto che hai Antibioticox in casa?
(con la scatola DAVANTI agli occhi) Sì, esatto, Antibioticox.
– Va bene, solita cosa, 3 giorni e via, ciao Picia, buona serata!
Grazie Dottore, buona serata a Lei!

Metto giù e guardo l’antibiotico. Si chiama Antix. ANTIX!! Vabbé, recuperare il medico è impossibile e amiche medico mi hanno confermato che va bene anche quello (in fondo lo avevo preso l’ultima volta il finesettimana santo di Pasqua). Tuttavia… Sloggata sempre e comunque, eh…

Ci sarebbe voluta una premessa, ma sarebbe stato un blablabla eccessivo e ve lo posto un’altra volta.

Carte e colori

Negozio, interno sera.

Chiedo alla signora ciò di cui ho bisogno, mi serve e confermo l’acquisto e chiedo di pagare col pos.

Mi posiziono al bancone, noto il blocchetto di carta con logo della Compagnia e di un’agenzia, tiro fuori la carta dal portafoglio e… È blu.

Ho, inconsciamente, tirato fuori il badge blu del lavoro, anziché il bancomat giallo.

Cala il sipario, risate.