7 cose e 15 blog: The Versatile Blogger Award

 Grazie a Polly e e a Shunrei ho vinto un gioco in cui la persona che ti dà il premio scrive sette cose su di sé e poi nomina quindici blog che le piacciono/le stanno simpatici che dovranno fare la stessa cosa.
Ecco, io sono emosssionatah, perché ricevere un premio è sempre un segno di attenzione, di stima, di affetto. E pensarmi 7 cose da dirvi di me che già non vi abbia detto, è un’impresa…

  1. se potessi cancellare un evento, cancellerei solo una piccola azione nel 2002. Anche se… io credo che niente accada realmente per caso e che quindi, pur con altre modalità, sarebbe successo comunque.
  2. mi accontenterei di vincere anche “soli” centomila euro al superenalotto per ristrutturare da capo a piedi casa mia, mantenendone la struttura e anche le porte un pochino storte (è una casa dell’ ’800 e quindi non c’erano certi strumenti di misurazione). Credo che con la metà dei soldi dovrei riuscire a cavarmela, rifacendo tutto seriamente. Con quello che avanza prenderei una piccola autina, restituirei qualche soldo ai miei genitori, farei un viaggetto e se avanzasse qualcosa, lo metterei nel mutuo. Magari però un pochino di beneficenza come “ringraziamento” per questa fortuna.
    Se invece sbancassi il superenalotto, credetemi, assumerei vari professionisti per far fallire una determinata azienda locale: i soci devono soccombere brutalmente, per tutta la merda che gettano addosso ai loro “dipendenti”, per come gestiscono e trattano persone e sede di lavoro. E poi farei tutto quello che serve (tipo quanto sopra coi centomila euro) e varie donazioni ad amici, parenti ed enti. Non smetterei di lavorare o comunque cercherei di fare qualcosa di utile.
  3. sto puntando ad un Mac di qualche genere da tanto tempo, ma al momento posso solo dovermi decidere a fare il backup del mio portatile e portarlo al lavoro a qualche collega ché me lo rimetta in sesto. E se non posso avere un Mac, resto fedele all’Asus.
  4. il telefono che più ho amato e che più mi manca e che se fosse in commercio lo ricomprerei è il Samsung ZV60. Come lui, nessuno. E mai prenderei in considerazione un Motorola.
  5. quand’ero piccola-piccola avevamo un canarino giallo che si chiamava Pompeo. Quando veniva la nonna materna, lo faceva uscire dalla gabbietta e lui si metteva sulla sua spalla. Inoltre, Pompeo aveva un gusto musicale preciso: quando si metteva nel giradischi un disco di Rossini, partiva a gorgheggiare come un folle. Con altri compositori, zitto.
  6. alle elementari ero una peste. I miei genitori tremavano a vedermi tornare a casa, temendo una qualche combinazione tra note e castighi. Perché rispondevo alle maestre ed ero vivace. Eppure, ero una delle più brave in tutte le materie, matematica soprattutto: la maestra dovette eliminare la gara delle tabelline perché vincevo sempre io (tranne quando, una volta, mi uscì un 7*8? 48! Ancora non me ne capacito), sostituendola con una più democratica tombola delle tabelline.
  7. Dai primi anni di elementari fino alla mia terza media ero una fan sfegatata del Milan e sapevo tutto, ma proprio tutto, del calcio in Italia. Qualcosa anche sull’estero, ma poca roba. Dopo di che il glorioso Milan ha iniziato a perdere i miei giocatori preferiti e ho cominciato a non seguire più il calcio se non i mondiali.

Ecco, ora è arrivato il momento di elencare 15 blog, solo che sono già stati segnalati tanti dei blog che seguo. Per cui, chi non è stato ancora segnalato, si reputi segnalato da parte mia. Per cui, avanti con il premio!

Come sputtanare il lavoro di un’ora altrui. Ed incazzarsi pure!

sentite questa, un pomeriggio, tardi:
un utonto con problema sul pc (credo sulla posta elettronica).
un collega gli ha detto: ora devo lavorare sul suo pc, non tocchi nulla, la richiamo quando ho finito.
‘sto deficiente di utonto si stava reimpostando la posta (su cui aveva problemi) mentre il collega ci stava lavorando da un’ora, sputtanandone il lavoro.
il deficiente incazzato sollecita con urgenza.
ecco, spero sinceramente che il collega lo abbia chiamato facendogli il cazziatone e dicendogli che ormai avrebbe dovuto aspettare il giorno dopo…

La miglior utonta son sempre io.

volete l’ultima idiota?

la sottoscritta.

ieri sera tardi, per far entrar l’acqua nella caldaia, dovevo girare una levetta messa in un posto impossibile. siccome era dura, ho fatto la novella macgiver e… trac! levetta rotta.
caldaia ormai in blocco, io nervosa e angosciata, non ho chiuso occhio per la paura che saltasse per aria tutta la casa.
stamani chiamo la ditta che ha fatto l’ultima manutenzione, e giustamente mi chiedono il modello preciso della caldaia. tu pensi che quell’idiota della sottoscritta, pur pensandoci, se lo sia segnato? no. conosco il nome e il modello ma non il sottomodello.

FANCULO IDIOTA.

ora aspetto e spero che trovino il modulino dell’ultimo controllo che ha fatto quella ditta.

l’educazione, questa sconosciuta

helpdesk buona sera sono sloggata
mi serve una controchiave (loro hanno una chiave da dare a me ed io do loro una controchiave)
buongiorno, sono pincopalla dell’agenzia 999 e mi serve una controchiave per motivo X, no eh??

ma perché??

al volo, una chicca:
le sedi distaccate delle nostre agenzie hanno due tipi di accesso:
ovvero prima aprono il pc con il nome del pc e la relativa pwd
e poi possono lavorare in locale o accedere al programma in agenzia con le credenziali personali
al di là del fatto che si stavano passando le pwd personali tra di loro, che accedevano al pc1 con nomepc2 e al pc2 con nomepc1 e che il problema ovviamente non era legato alle pwd del pc ma a quella personale,
perché se ti chiedo il tuo nome utente, mi dici la tua pwd personale e se ti richiedo con che nome accedi, mi dai la pwd del pc??