Due passi nel tramonto

E’ più di una settimana che esco dal lavoro e mi incammino, percorro tutte le rive cittadine e poi con calma rientro dentro il centro della città per andare a prendere un bus che mi porti vicino a casa.
Ieri sera, dopo una giornataccia, esco con una collega e mi avvio con lei. Arrivate alla sua macchina, quindi oltre il capolinea del bus che prendo sempre, mi guarda e mi chiede dove stessi andando: a piedi.
Mi riguarda, ci pensa un attimo e… “Ok, avviso il mio compagno, lascio qui l’auto e vengo anch’io.”
Meraviglioso. Siamo andate anche fino in cima al molo, ho scattato una foto e fatto un minivideo al mare mosso in alta marea e poi siamo ripartite, con qualche deviazione, per la stazione, dove ognuna delle due avrebbe preso un bus verso casa.
Erano le 20.25 circa, che salivamo sui bus.

Ma ci ha fatto tanto bene.

Tramonto dal molo

Tramonto dal molo

Occhioni dolci

Non ricordo se vi ho mai parlato del cuoco della mensa.
Ad ogni modo, a periodi infila le melanzane ovunque.
Cucinate in ogni modo possibile.
Una volta ha fatto un menù intero tanto che mi sono ridotta ad una pasta al sugo esprimendo il mio sarcasmo alla banconiera e la mia ironia al cuoco stesso chiedendogli il budino di melanzane come dolce, per la prossima volta.
No, non sono una pigna nel didietro (cioè, sì, per i Cama-canoni sì), sono semplicemente molto intollerante alle melanzane.
Per cui, stavolta guardo il cuoco che passa dietro le banconiere e, con gli occhioni da cerbiatta, gli chiedo: “non è che una volta magari fa la parmigiana di zucchine?”
Mi guarda sorpreso, ci pensa un nanosecondo e risponde: “Ma è un lavoro da cinesi!”
Lo guardo sbattendo le mie lunghe ciglia e… “immagino, però magari una volta sola…”
“Ci penso”.

Evvai!!

AMO IL CUOCO DELLA MENSA!!

L’acqua come l’aria

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Se hai bisogno di
alleggerire l`animo
costeggia tutte le rive
col cavallo di San Francesco
sali lungo il molo
siediti con le gambe a penzoloni.

E poi fatti cullare
dallo sciabordio
del mare al tramonto.

Chiudi gli occhi
fatti cullare
dalla marea
che si alza
che si frange
contro il molo.

E basterebbe
anche solo
un abbraccio.

Nonostante il sole.

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Per il resto, oggi niente.

Sono piuttosto… boh… gira storto, nonostante il sole.

Nonostante il sole.

Quella che non sei

post intimo, tratto da una conversazione privata in merito alla morale ed ai valori attualmente in voga nella società.

che avesse 22 anni o che ne abbia 34, la slog è quella che puoi essere brad pitt o alessandro gassman (o l’uomo più bello che abbia mai visto – successo anche questo), einstein o benigni, ma ti dice(va) di no.
è quella che non accettava proposte di alcun tipo solo per “divertimento”, “mi piaci ma non me la sento di impegnarmi”, per fidanzate o mogli che fossero dietro l’angolo o a 1000 km di distanza. non cede(va) ad adulazioni, ecc.
è quella che se non le interess(av)i, spiacente ma è no.
è quella che se non le interess(av)i abbastanza, spiacente ma non è il caso.
è quella che è capace di allontanare anche chi amava, se non si ‘giocava’ ad armi pari.
e quando è no, ti accompagna alla porta, anche fisicamente, e poi se la chiude alle spalle. anche con le lacrime in tasca se, magari, ci teneva tanto o addirittura fin troppo.

è quella che ha fatto qualche errore deprecabile a 25-26 anni, in un periodo di “bulimia affettiva” (o come lo vogliamo chiamare) di cui porta ancora i segni,
è quella che ha raccolto più volte i cocci,
è quella che si scusa per ogni colpa anche non sua e non fa questioni d’orgoglio con le persone cui tiene (eccezioni: 1, ma in apparenza).

questa è la slog che se ne è andata di casa a 17 anni.
è la slog che chiede le cose senza malizia con le persone oneste (e spesso anche con chi vuole ‘giocare’).
è quella che sta ancora imparando a perdonare i suoi stessi errori cercando di non essere la più dura con se stessa.

è quella che non permette più a nessuno di attaccare la slog di 12, 17, 22, 24-26 anni. a nessuno, nemmeno a sua madre.
e protegge in tutti i modi la sua sloggina del passato.
con le unghie e con i denti.
anche contro se stessa.

(ed è quella che chiede alla persona interlocutrice il permesso di poter pubblicare uno stralcio di conversazione, anche se si tratta della sua stessa mail. perché è corretto così)